Raccolta poesie di Marinella Angiolieri

FRATELLO

 

fratelloVorrei…
amico mio, fratello
eppure la luce della vita è in te
dentro forse,
ma fuori il tuo povero corpo è piaga
dammi le mani e riempiti delle mie,
scaldatati il cuore amico mio
che soffri per… perché così è la vita
qui sotto il cielo,
dove tutto si consuma, si annebbia si confonde
con il senso dell’essere e la realtà del non essere.
Prendi dalla mia mano un attimo d’amore,
che ti sazia ma non ti richiama al vero senso del non essere.
Ti prego! Prendimi il profumo di rose
che sta nel mio cuore che vuole amarti e donarti un attimo che ...
ahimè! Non ti salva,
ma ti consola, prendimi un sorriso,
te lo dono
e lo poso sulle tue labbra,
prendimi un abbraccio
lo metto nelle tue spalle,
prendimi una parola
la metto nella tua bocca…
perché tu possa passare un momento con me: io e te
che eravamo in un tempo lontano del non tempo
insieme
nel grembo dell’unica madre
che è la vita,
prendimi una carezza: che tu possa portarla nel tuo capolinea
che sarà anche il mio.
A te amico dono un sorriso prendilo!
Ti prego
i sorrisi sono come stelle che brillano
e dove c’è la luce,
trovi l’amore,
non si muore! Si smette di amare,
ogni battito è nell’orologio della vita che trascorre le ore
nel pensare di essere nell’eterno,
ma è solo un frammento di illusione… un sogno,
e quando ti sveglierai,
amico della mia carne
sarai nel vero tempo
che è amore eterno
e immortale.
Ti do la mia mano
sempre ti resterà vicina
per dirti che ti amo
da sempre...
Vai! Poi verrò anch’io…
Li ci aspetta il padrone della vita.

Marinella

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PORTAVITA

 

Bambini che sostengono il mondoA te che disprezzi la vita,
non morire nel tempo,
nelle difficoltà
non hai tempo per morire di quotidiano.
Raccogli i pensiri che ti fanno morire,
bruciali nel fuoco dell'amore di Dio,
così che divampi nel tuo cuore la vera vita
che porta alla vita.
Non farti vincere da chi nella vita è solo fumo!
Accenditi della speranza di chi veramente è
il padrone dell'amore.
Tu non puoi decidere sulla vita
se darla o no
non viene da te la vita
ma da Colui
che ti fece.
Nè decidere tu ciò di cui non sei
nemmeno un una foglia di quell'albero
che erge la sua cima al cielo
per ringraziare
per lodare la vita, che è un canto,
una melodia che è amore.
Porta la vita alla vita ...
perchè ti è stata data e devi darla.
Chi come te ha detto: io perchè vivo?
Che senso ha?
Il senso non sta a te comprenderlo!
Non puoi!
E' il canto D'amore
che il padrone della vita ha regalato a te ...
là dove l'erba nasce
non è caso
ma mistero
concepibile solo da chi ti ha soffiato la vita
dentro al cuore che deve battere
un battito d'amore che si moltiplica per tutti!
Non dire non do soffio vitale,
tu non sei colui che da ma colui che prende!
Tutto gira perchè deve girare.
Che frastuono il cuore che batte ma non sente il cuore.
Dai la vita che non ti appatiene
ripetila nell' amore
taci nel cuore che non batte,
taci nella mente piena di frastuono,
taci nel corpo che guarda solo sotto il cielo
morto fin dall'inizio.
Inchinati all'amore,
piegati alla pietà,
rivolta la tua pelle,
fa che risplenda della vera luce che è riflesso di chi ti fece.

Marinella

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VECCHIO GIOVANE

 

Figura ambigua di giovane, vecchioDalla finestra dei miei occhi che si apriva nell'anima,
ti incontrai
vecchio nel corpo che camminavi,
con il tuo scheletro quasi deforme,
ma camminavi nella strada che porta al quotidiano
delle fatiche per la sopravvivenza.
La tua chioma bianca era segno
che prima, nel tuo primo tempo,
eri bello, forte e amante della vita, dell'amore.
I tuoi piedi faticosi, quasi deformi,
si incamminavano con fatica
e quasi barcollante andavi,
andavi ...
non so dove ma andavi,
forse neanche tu sapevi dove.
Ma andavi per vivere contro fatica
contro tempo
con coraggio e voglia
di vincere il tempo
che ti invecchia,
ma non dentro
dentro no!
Là tu sei ancora vivo!
Senza età,
là dove lo Spirito trionfa
sul tempo che invecchia e finisce,
Lo Spirito non muore!
Deve!
Esalarsi ed elevarsi la Sua potenza
e oltre il limite del tempo apparente
ritorna dove il corpo non c'è ma esiste
la verità,
che è l'essenza del vero respiro di vita:
quella non del corpo.
Vecchio corpo che ti distruggi per far esplodere lo Spirito
che si riforma in corpo potente e vero
come era inizialmente, prima di plasmarsi in carne.
Vecchio che ti anima uno Spirito giovane:
non morire di tempo,
perché non è vero il tempo che ti misura,
non decide lui per lo Spirito che prevale sulle ossa!
Lui è amore di vita eterna e infinita!
Passeggia nel tempo e nel girotondo di un attimo nel mondo!
Passeggia!
Gioisci ma non fermarti a guardare
perché ti incanteresti,
ti illuderesti di cose che sembrano
ma non sono,
perché muoiono!
Sono momenti!
Come momento è la vita nel giardino del mondo,
dove tu vecchio nel corpo,
sei una stella cadente
ama ama ama!
Cammina cammina cammina!
Il tutto mio Dio ti appartiene,
riprendi con amore ciò che è Tuo!

Marinella

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MORTE VIVA

 

La battaglia di Anghiari di Leonardo -  Ed in tanta rotta e in si lunga zuffa che durò dalle venti alle ventiquattro ore, non vi morì che un uomo, il quale non di ferite ne d’altro virtuoso colpo, ma caduto da cavallo e calpesto spirò.E la mano che parla nelle pieghe del tempo
ogni parola si esprime
nell'espressione
di parlare del tempo che scorre
attraverso la mano che si asciuga le lacrime,
eppure
quelle lacrime lavano gli occhi dallo schermire del trauma
che ha tagliato la ragione
del razionale
del dominio del sè sulle emozioni che non sono feconde
per il cuore che trabocca di sensibilità,
di amore, di tenerezza.
L'amore prevale perchè resta
l'impronta di quell'essenza
che è invisibile
perchè non razionale.
l'irrazionalita crea amore alle immagini
non delineate dalla realtà.
Tutto cio che non si tocca è l'essenza
che viene dal non essere, ma ...
l'mmagine del vestito, del corpo
che prende forma nel razionale è solo corporeità
che non emana amore
solo corporeità visibile,
che non porta al tempo del tutto.
Il corpo cammina sordo,
senza consapevolezza dello Spirito
perchè è razionale,
lo Spirito che si alleggerisce del corpo
diventa bidimensionale e diventa l'anticamera
della stanza dell'anima
che quando esce a nudo,
lasciando filtrare il filo non della ragione
ma dello Spirito ecco che il corpo si folgora dalla corporeità
e diventa totalemente Spirito puro
cioè amore che cammina senza corpo.
E' nel miracolo della Creazione la verità,
la creazione dell'essenza,
che si riproduce per amore
e con l'amore primordiale del ricordo dell'inizio della vita,
prima che divenisse carne.
Mistero incomprensibile alla ragione
ma non allo Spirito,
sembrerebbe agli occhi del terreno umano
semplicemente pazzia,
ma invisibile verità
che per l'umano è mistero.
Chi trova la verità non reale e non visibile
ha trovato il tesoro dell'immortalità
donata da chi ci fece
prima in Spirito che anima un corpo
morto perchè si consuma.
La vita è lo Spirito di Dio che non ci appartiene,
ci appartiene solo il corpo che è morte.  

Marinella

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NON E'

 

Immagine di Parmenide teorico dell'unità dell'essere.  Parmenide riteneva che oltre l'essere, il non essere non fosse nulla, credeva che uno solo esistesse, l'essere, e nient'altro. Teoria dell'essere attribuita a Parmenide già dai sofisti, che, forse  la consideravano una dottrina paradossale, utile per costruire discorsi inconsueti, esibire inventiva e acutezza. Platone la utilizzava per discutere problemi  nati all'interno dell'Accademia o tra i socratici. Che sia essere o non essere ?
che importa comunque è
che non è che è?
E se fosse che veramente il non essere sia l'essere
e viceversa l'essere sia non essere?
ma che importa, comunque tutto è l'interrogativo!
Noi siamo l'interrogativo: forse, o no?
Ci sei o non ci sei, che importa tutto è passeggero!
Che affanni, che preoccupazioni ...
ma che fai?
Prendila con comodo! Nulla cambia,
lascia correre, sta in pace, sii sereno, non guardare...
tanto non vedi, e se vedi tutto è come il flash di un attimo fuggente.
L'orologio gira, che tu voglia o no gira, non guardarlo!
Perché è il tempo che inganna!
Pensi e vuoi correre per fare in tempo, ma che tempo?
Il tempo non è tempo, ti inganna !
Vai piano! Senza pensare di avere, fai per il tuo gusto, danza!
Danza nei prati verdi o sulla neve,
mangia sulle nuvole del cielo
apparecchiate da nulla se non dallo scenario illusorio che sei là.
Se l'essere o il non essere è un punto interrogativo,
cosa diresti se diventasse esclamativo? No!
Nulla, nulla, non puoi ciarlare inutilmente
e continuare a chiederti ma? Se? Però?
Ma lasciati alle cose che ti sembrano,
forse se tu avessi una risposta sull'essere o il non essere
impazziresti! Ma la pazzia?
E' piu' sano il pazzo o chi non lo è considerato?
E chi può affermare con verità?
Se il pazzo fosse il sano e il sano fosse pazzo?
Chi lo determina? Quale metro misura la ragione o la follia?
L'umano giudice... secondo la sua ragione,
ma chi dice che chi giudica è giudice?
No! tutto è relativo...è secondo la conoscenza che è propria
e poi collettiva...
si insegna ciò che si conosce
secondo la conoscenza di un altro, che comunque è limitato.
Và! Vivi e basta!
Che tu sia nella pazzia o nella giustizia,
nulla lo può confermare di fronte all'assoluto,
che è tutto. Ma tutto cosa?
E sei ancora limitato.
Allora vivi a ciò che ti aggrada,
di certo che ti aggrada sono le cose che vengono dal cuore,
non ragionate, se non nell'amore
e l'amore è una strana cosa che ci da pace
e ci da gioia.
Forse non si chiama amore?
E chi lo dice?
Forse si chiama come ognuno di noi vuole?
Io lo chiamo pace.

Marinella

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GRAZIE AMICO

 

immagine impossibileE mi ritrovo senza pensieri,
ad ascoltare solo l’anima che vaga
sopra il tetto del cielo,
la si vede tutto quello che si sente
sotto il cielo.
Forse il non vedere sotto
è vedere sopra il cielo?
Il cielo è lassù visibile,
ma in realtà è quaggiù non visibile,
è dentro nell’anima azzurra candida
pulita da ombre di fatti,
ragione e persone.
Ciò che si vede là è splendore di luce vera
che illumina la vista del cuore
del non reale del non razionale
del palcoscenico del mondo.
Caro amico ti vedo nel nostro cielo
sì amico! sulla nostra panchina, sospesa là tra le altalene
fra le siepi di rose e gigli profumati,
non ci vede nessuno amico mio bello e sincero,
il tuo profumo mi sazia il cuore
vuoto di cose inutili e vane,
danziamo... amico, che sotto il cielo eri solo e abbandonato,
io sono qui per te, danziamo fra i canti dei cori dell’amore,
i canti che echeggiano nelle orecchie e nel tempo che non c’è,
parole, parole senza voce senza tempo là,
dove tu sei immortale!
Con me in un cuore e un’anima sola,
eppure tu mi dicesti un giorno saremo là, insieme
e tu andasti per primo,
amico,
dammi un abbraccio che mi consoli il cuore dalla tua assenza,
dammi l’essenza di te della tua aura
che risplende sempre nell’infinito
e la amico che ti incontro nel’appuntamento non segnato
se non dal richiamo sottile de tuo Spirito
che ci unisce in un cuore solo.
Portami con te!
Fammi volare nel tempo!
So che non posso, ma,
tutto è possibile nel cielo che non si tocca con la razionalità,
l’incontro tra il visibile e l’invisibile
è sottile se si è leggeri dal peso del corpo,
dammi da bere l’acqua che mi disseta,
che mi sazia, perchè tu sei colui che si fece carne per me.
Grazie

Marinella

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