Ipnosi nel bambino

Alcuni esercizi utilizzabili con i bambini

Fotografia personale dell'Autore, con composizione a rivistaPrendendo spunto dall'opera di Maureen Murdock: L'immaginazione guidata con i bambini e gli adolescenti, Astrolabio, Roma, 1989; sintetizzo alcune idee che potranno essere utili nel lavoro con i piccoli pazienti:

Dai 3 anni:

-Brevi esercizi di rilassamento (cinque minuti). E' utile iniziare gradualmente, facendo concentrare il bambino su una sola cosa, ad esempio il respiro, successivamente si potrà sviluppare una concentrazione sulle varie parti del proprio corpo, seguendo uno schema simile ma semplificato del rilassamento muscolare progressivo.

-Un esercizio divertente che richiede pochi minuti e stimola la comprensione di quante cose possono essere fatte nello stesso momento è il seguente: Il soggetto è invitato a stare in piedi ed a compiere gesti diversi con la mano destra e con la sinistra, cercando di percepire le sensazioni che genera. Quindi deve eseguire un semplice esercizio con un piede e immaginare con "la parte destra del cervello" e "la parte sinistra" due scene diverse, a questo punto è invitato a cantare una canzoncina

-Il bambino dopo una breve passeggiata "immaginativa", viene stimolato ed invitato ad entrare in una casa, definita della percezione. Egli entrerà nelle varie stanze, una alla volta, che corrispondono ai diversi sensi (vista, udito, gusto, olfatto, tatto, sesto senso) ed inizierà a pulirle, gettando fuori tutti i rifiuti e lo sporco, che disturbano la percezione. Viene concesso di mimare col corpo i movimenti della pulizia e devono essere lasciate adeguate pause per lo svolgimento del compito.

Dopo aver terminato il lavoro in una stanza il bambino può essere svegliato ed invitato a descrivere cosa ha provato, oppure può continuare il lavoro in un'altra stanza.

-Dopo aver fatto concentrare l'attenzione sul proprio cuore, il bambino è invitato ad immaginare un fiore che si schiude col calore del cuore (lasciare il tempo necessario) emettendo una benefica luce azzurra che si diffonde riempiendolo d'amore. Può osservare anche la luce delle altre persone che si unisce alla sua prima del risveglio.

 

Dai 5 anni :

Vari esercizi di immaginazione

Fotografia personale dell'Autore con montaggio ad astronauta-Una cascata di luce bianca che entra dalla testa con la sua energia dolce e benefica, si riversa scendendo attraverso il corpo, scivola lungo le braccia, uscendo dalle dita, portandosi via la tensione e il disagio

-Dalla spiaggia attraverso un percorso sotterraneo si raggiunge il fondo del mare, dove si entra in una stanza con le pareti di vetro, nella stanza vi sono alcune alternative, per contemplare il mare, o per avventurarsi in esso. Dopo un minuto di immaginazione libera il bambino è invitato a ritornare attraverso il percorso precedente alla luce del sole, si può suggerire che potrà ritornare ogni volta che vuole.

- Viaggio su una astronave all'esplorazione di un pianeta sconosciuto. Dopo il conto alla rovescia e il decollo, il bambino raggiunge un pianeta, sul quale è invitato a comportarsi come un giornalista e a raccogliere tutte le informazioni possibili, sfruttando tutti i sensi, vengono lasciate diverse alternative, fare amicizia o altro, quindi è concessa una pausa di due minuti <<Ora ti darò due minuti, cioè tutto il tempo che ti serve...>> per la raccolta delle informazioni prima del ritorno.<<Quando sentirai di nuovo la mia voce, ti starò chiamando per tornare sulla terra>>.

- Il bambino è condotto attraverso un percorso immaginario a vedere la propria immagine riflessa, identificandola nell'essere che preferisce. questa immagine diventa un alleato che lo guida, lo consiglia e risponde alle sue domande.

-Esercizi per imparare ad usare il corpo immaginario e per migliorare attraverso questi una performance fisica (La nostra mente può non notare la differenza fra una azione reale e una immagine profondamente impressa. Se una determinata azione è possibile a livello immaginativo più facilmente può essere riprodotta nella realtà)

1) Il bambino viene invitato a compiere un semplice esercizio fisico con un braccio (segnare col pollice della mano un punto immaginario sulla parete alla propria destra), senza cambiare la posizione dei piedi.

2) L'esercizio viene ripetuto senza usare il braccio, ma solo attraverso lo spostamento del capo e dello sguardo (viene segnato un secondo punto immaginario).

3) L'esercizio viene ripetuto al solo livello immaginativo, cercando di superare i punti segnati in precedenza.

 

Per una migliore riuscita può essere utile un propedeutico rilassamento o alcuni esercizi fisici, o la scelta di un momento più opportuno. La chiusura degli occhi è generalmente d'aiuto <<si chiudono fuori le distrazioni>>.

Discutere sulle sensazioni esperite dal bambino durante l'esercizio, rispettando i suoi tempi e le sue modalità (verbale, mimica, grafica). Indagare su eventuali paure sorte durante gli esercizi, rassicurare il bambino e fornire delle alternative alla situazione ansiogena.

In genere è utilizzata una posizione comoda, ma è meglio evitare quella supina, il bambino può essere tenuto in braccio o stare in piedi, inoltre chi ha un sviluppato senso cenestesico, può essere agevolato dallo stringere in mano qualcosa.

( da C.Antonelli, Ipnosi e Dolore: aspetti integrati -modificato, Ed. Giuseppe Laterza, Bari 2003)

 

Il lavoro che segue, è stato ripreso e modificato dagli Estratti dal Capitolo 10: Pain in Children, - Terapia del dolore nel bambino - McCaffery R.N. M.S. F.A.A.N., Alexandra Beebe R.N. M.S. O.C.N..  Traduzione della Dott.ssa Chiara Azzari. Sui quaderni della Fondazione Livia Benini è possibile reperire integralmente e gratuitamente documenti sul trattamento non farmacologico del dolore nei bambini.

Tecniche di distrazione

Sfruttano la naturale abilità del bambino nell'uso della distrazione, specialmente mediante l'attività fisica, come metodo per sopportare meglio il dolore. Deve essere evitato l'abuso di questa tecnica che può portare ad affaticamento, irritabilità e una aumentata coscienza del dolore. Le tecniche di distrazione devono essere usate con cautela nei bambini molto piccoli, che non tollerano eccessive stimolazioni, mentre sono particolarmente appropriate per i bambini in età prescolare e più grandi in caso di brevi e dolorose pratiche mediche. Un neonato specialmente se prematuro può facilmente essere sopraffatto da quello che per un adulto é un ordinario stimolo sensorio. Per diminuire lo stress e promuovere l'autoregolazione nei neonati prematuri, alcuni stimoli dovrebbero essere evitati o minimizzati es. sfiorarlo o carezzarlo quando non é necessario o tirarlo fuori dalla culla. Il bambino prematuro dovrebbe essere allontanato dai rumori: scarichi d'acqua, telefoni, radio, aree di attività intensa e di traffico così come da luci violente. Per alimentarlo é forse preferibile una incubatrice riparata o un angolo silenzioso della stanza con il neonato avvolto in qualcosa, é forse meglio non accompagnare il pasto con parole o sguardi. E' necessario stare attenti a non offrire troppi stimoli contemporaneamente. Uno stimolo appropriato per un prematuro include l'ascolto di musica rilassante e l'opportunità di afferrare qualcosa o il succhiare (Als et al., 1986). Esistono alcuni artifici che sembrano ridurre lo stress e facilitare l'autoregolazione in questi lattanti durante eventi dolorosi o stressanti o nell'intervallo fra essi. Il letto e le lenzuola possono essere costituiti da un materasso ad acqua, una copertina pelosa e da lenzuola arrotolate per costruire dei "confini" e rendere lo spazio simile a quello occupato nell'utero materno. Quando vengono eseguite procedure dolorose é giusto, se possibile evitare di interrompere un sonno profondo e programmare le attività in modo tale da lasciare degli intervalli fra una pratica medica e la successiva. Durante la procedura il lattante può essere per quanto é possibile, riparato dalla luce e posto in una posizione comoda, ad es. tenendolo in posizione prona o di fianco (non supino). Il neonato avvolto in panni si può lasciarlo succhiare e gli si può dare anche qualcosa da afferrare (Las et al., 1986).

Per i bambini di tutte le età, é fondametale mantenere le normali percezioni sensoriali per controllare un dolore persistente.
Richiedono un tempo di pochi minuti sia per la lettura che per la messa in opera.
Sono aplicabili a brevi episodi dolorosi, magari solo per pochi minuti. Il paziente vi parla delle sue paure, del dolore che prevede o che sta già provando. Il dolore é improvviso e inaspettato e voi non avete nessun equipaggiamento particolare, solo voi stesse e un paziente che ha bisogno di aiuto.
I bambini piccoli spesso ottengono un certo sollievo dal dolore se il terapista racconta una storia; sia nella forma consueta, sia con variazioni comiche, come un cambio di personaggi ("c'erano una volta tre lupettini e un grosso porcello cattivo") o di ruoli ("C'erano una volta un lupo che gridava "Al bambino! Al bambino!").
I bambini che privilegiano il controllo cognitivo come meccanismo per far fronte a situazioni difficili possono trarre maggior beneficio concentrando l'attenzione sulla procedura o sulla tensione. Il terapista chiede al bambino di descrivere dettagliatamente la lesione, come se l'é procurata, come hanno reagito gli altri, ecc. Nel caso di una procedura dolorosa, il terapista descrive vari strumenti e chiede al bambino di aiutare reggendo garze o strumenti, contando i punti di sutura o controllando i tempi in vari momenti della procedura in corso. Un'altra possibilità è concentrare l'attenzione sul minore di due mali: se il bambino prova dolore e freddo, il terapista può concentrare l'attenzione sul freddo. Se un bambino é sottoposto a puntura lombare e contemporaneamente ha in corso una flebo, il terapista può concentrare l'attenzione su quest'ultima.


ASPETTI PRATICI
- Non aspettatevi e non fate credere al paziente che la distrazione cancelli il dolore.
- Non dire che non c'é niente altro da fare, di non preoccuparsi o che tutto andrà bene.
- Non dire al paziente che deve imparare ad affrontare da solo il dolore. (Egli può imparare a farlo, ma ci vuole tempo).
- Non dite al paziente che é solo ansioso oppure che il suo dolore non é così forte come pensa.
- Ridete con il paziente, se il paziente comincia a ridere mentre prova ad applicare tecniche di distrazione.
- Assicurate il paziente che credete al dolore che dice di provare.
- Se il paziente é molto spaventato ed à difficile attirare la sua attenzione, cominciate chiedendogli di guardarvi negli occhi. Quindi ditegli il vostro nome e chiedetegli di fare un respiro profondo, trattenerlo per un momento e poi respirare. Ditegli che volete suggerirgli una tecnica per distrarsi e aiutarlo a metterla in pratica.
- Ditegli che sapete che la distrazione non cancellerà il dolore ma che siete sicure che può renderlo più sopportabile.
- Ditegli che sapete che ciò che state per suggerirgli può sembrare sciocco e perfino irrispettoso nei riguardi del suo dolore ma che ciò può essergli utile.
- Ditegli che lo farete insieme a lui in modo che egli sappia che voi siete seri e  non si senta troppo imbarazzato né sospettoso.
- Spiegate che non avete molto tempo per fare un piano, così pensate di dargli due idee fra cui scegliere e su cui dare suggerimenti, dite al paziente che potete aiutarlo a fare una delle seguenti cose:
1) Descrivete al alta voce tutti gli oggetti che vede in giro o su una rivista se ce n'é una disponibile.
2) Cantare a bassa voce, bisbigliando o scandendo le parole, canzoni come "Jingle Bells" oppure "Tanti auguri a te". "Tanti auguri a te" può essere cantata più e più volte a chiunque egli pensi, compresi voi o lui stesso. Qualunque altra canzone da lui conosciuta va bene.
- E' fondamentale identificare le naturali tendenze del bambino e le sue preferenze esplicite:
Se sceglie di descrivere gli oggetti presenti nella stanza o in una rivista, chiedetegli subito di guardare una foto o un oggetto e fategli domande abbastanza frequenti da non farlo smettere di parlare.
Se sceglie una canzone, chiedetegli di guardarvi negli occhi e bisbigliate o scandite con la bocca le parole insieme a lui. Suggeritegli di battere il tempo con le mani, mantenendo un ritmo ben evidente.
In tutti i casi, spiegategli che può parlare o cantare più velocemente quando il dolore é maggiore, rallentando quando diminuisce.
Se possibile, cominciate la tecnica prima dell'inizio del dolore.
Spiegate ai presenti cosa state facendo con il paziente e perché.
Quando la tecnica di distrazione ed il dolore sono finiti, o anche durante il dolore, chiedete al paziente se tutto ciò gli é di aiuto.
Indipendentemente dai risultati, pregate il paziente di sforzarsi di ascoltare le vostre idee.
- Mantenere una congruità fra lo stimolo e il dolore che il paziente può provare, eventualmente aumentando l'intensità e la frequenza della stimolazione.

Bambini di 2 - 3 anni
Può essere utile un libro con illustrazioni a rilievo. Questo ha il vantaggio di fornire stimoli nuovi e diversi, ed é utile nel catturare l'attenzione del bambino quando questa é focalizzata sulla procedura dolorosa. Il bambino può, a volte, smettere di guardare il libro ed osservare lo svolgersi della procedura o fare qualche appunto su di essa ma é facile attirare di nuovo la sua attenzione girando pagina.
Il fatto di essere in gradi di nominare le figure di un libro può dare al bambino una sensazione di successo. L'efficacia di questa distrazione generalmente aumenta con l'uso e l'esperienza in procedure ripetute. I bambini raccontano con l'aiuto di libri illustrati colorati e divertenti la procedura medica sembra più breve (Kuttner, 1986).

Bambini dai 3 ai 6 anni
Spesso inventano o iniziano tecniche per distrarsi, possono, ad esempio, per affrontare il dolore provocato da pratiche mediche (punture o altro) trarre beneficio da gesti comuni come lo stringere il dito di qualcuno, stringere i pugni o intraprendere una conversazione interessante (McGrath e De Vebern 1986; Ross e Ross, 1984). Ddurante vari tipi di brevi procedure dolorose, è spesso utile, ascoltare musica oppure una storia in cuffia (Eland, 1988;Kuttner, 1986). Naturalmente permettere al bambino di scegliere la storia o la musica aumenta l'efficacia di questa tecnica. Se pensate di usare qualche battuta spiritosa ricordate che il senso di humor di un bambino é diverso da quello di un adulto. Per es. i personaggi di alcuni cartoni animati risultano molto più divertenti per i bambini che per gli adulti.

Bambini e adolescenti
In uno studio su 63 bambini di età compresa fra i 6 e i 19 anni osservati durante l'aspirazione di midollo osseo, 18 erano assai poco infastiditi dal prelievo, 14 di essi furono capaci di fornire indizi significativi su come avevano affrontato la procedura. Le spiegazioni comprendono l'uso deliberato dei seguenti artifici prima e durante il prelievo: contrarre i muscoli (ad es. stringere i pungi o afferrare il bordo del tavolo), gridare prima del dolore, prima cioè della puntura dell'ago, conversare (specialmente in modo arguto e con humor), pregare, fantasticare (ad es. di bere un frullato e guardare un programma televisivo) (Hilgard e LeBaron, 1984). Spesso il telefono é un collegamento necessario con il mondo esterno.

Tecniche di rilassamento


Considerate tutto il tempo in cui il paziente proverà dolore rispetto al tempo necessario per istruirlo e per usare la tecnica. generalmente: Usate, per brevi episodi dolorosi, le tecniche che richiedono tempi ridotti, ad es. il rilassamento della mascella oppure una respirazione ritmica lenta per ildolore postoperatorio dovuto a procedure mediche.
Cercate di usare le tecniche che occupano più tempo per i pazienti con dolori cronici, ad es. in dolori tumorali o cafalee ricorrenti potete usare il ricordo di piacevoli esperienze passate o rilassamento attraverso la meditazione.
Siate acute nell'introdurre tecniche che richiedono tempo in pazienti che sono sotto stress considerevoli, anche se il loro dolore é cronico, poiché questo può aggiungere un altro motivo di stress.

Considerate quanto il dolore, la fatica, l'ansia ed altri fattori possono influenzare la capacità generale del paziente di imparare o intraprendere un'attività. Generalmente: Usate tecniche brevi e semplici o massaggi durante dolori forti, quando il paziente non può concentrarsi oppure insieme con altre misure usate per il trattamento del dolore, (ad es. inspirare profondamente/tensione Muscolare, espirare/rilassamento, sbadigliare quando vengono somministrati narcotici a causa di coliche renali). Insegnate le tecniche che richiedono più tempo quando il paziente é vigile e si sente a suo agio, (ad es. il rilassamento attraverso la meditazione quando un forte dolore di schiena sta diminuendo).
Anche se il paziente sostiene che il rilassamento non é utile durante il dolore oppure che il dolore sarà secondo lui troppo forte per riuscire a rilassarsi, suggeritegli di mettere in pratica questa tecnica prima e dopo il dolore.
Notate se il paziente ha energie che devono essere scaricate, ad es. non sta fermo, sta rigido oppure si agita (ciò significa che ha generato energie per muoversi ma non ha dove andare). Usate una tecnica che libera energie, ad es. un rilassamento progressivo.
Per il paziente che non comprende lo scopo di un rilassamento usate un'altra terminologia e suggerite cose buffe, piacevoli, esperienze passate di tecniche passive come un massaggio sulla schiena.
Valutate se la focalizzazione dell'attenzione é all'interno del corpo o verso
l'esterno, su una scena rasserenante. Focalizzarsi sull'interno può aumentare lo stress legato ai cambiamenti dell'immagine corporea o dare sensazioni di fallimento per le limitazioni fisiche. Siate caute nell'usare una focalizzazione verso se stessi in pazienti che sono stressati per alcuni cambiamenti corporei da loro subiti o per alterazione delle funzioni del corpo. Essere acuti é importante anche con pazienti gravemente depressi o che hanno difficoltà nel mantenere il contatto con la realtà.

Bambini dai 2 anni
Il bambino può contare le bolle che vagano nella stanza, può farle scoppiare, soffiarle via, o semplicemente guardare dove vanno. Tuttavia é ugualmente utile anche solo soffiarle. E' possibile insegnare al bambino a fare dei respiri profondi e a soffiar via tutto quello che lo infastidisce, come il dolore o le sensazioni che lo spaventano. Tutto questo dovrebbe essere insegnato al bambino prima di un intervento doloroso (Kuttner, 1986).
La tecnica delle bolle di sapone può essere in seguito modificata in una forma di respirazione lenta e ritmica anche senza le bolle. Durante una procedura dolorosa, in particolar modo una in cui il bambino debba stare molto fermo o in cui si richiede la sterilità, non é possibile fargli fare le bolle di sapone ma si può usare questa tecnica senza le bolle. Il bambino piccolo può non essere capace di distrarsi o rilassarsi durante la procedura dolorosa, ma fare bolle o fare alcune respirazioni lente può ridurre l'ansia prima della procedura.

Bambini dai 3 o 4 anni
respirazione profonda, tensione muscolare, espirazione/rilassamento, esercizi di sbadigli, umorismo, respirazioni ritmiche lente, rilassamento progressivo e il ricordo di piacevoli esperienze del passato. E' particolarmente utile registrare i racconti di ricordi piacevoli.
La presenza di un genitore, specialmente quella della madre, é utile nel ridurre la preoccupazione collegata al dolore in quasi tutti i gruppi di età. Appena il bambino é in grado di riconoscere i genitori, probabilmente nella prima infanzia, incoraggiate i genitori a stare con il bambino durante procedure dolorose o un dolore persistente, permettendo al genitore di toccare, carezzare e tenere il bambino quando ciò sia possibile. In bambini fino ai 4 anni é stato dimostrato che se un genitore può tenere in collo il bambino durante procedure dolorose come le punture IM o lombari si ha una riduzione dello stress nel bambino (Brown, 1984; Hallstrom, 1968).
Per es. per tenere un lattante o un bambino sotto i 3 anni durante una puntura lombare, il genitore di solito la madre, stà in piedi per comodità della persona che esegue la puntura. La madre tiene il bambino diritto contro il proprio petto. La testa del bambino é appoggiata sulla sua spalla e le gambe strette intorno alla vita. Un piccolo cuscino é posto fra l'addome del piccolo e il genitore per aiutare a mantenere arcuata la schiena del bambino. Il genitore parla o bisbiglia al piccolo durante la preparazione e la procedura (Brown, 1984).

ASPETTI PRATICI

La respirazione:
Inspirare profondamente/Tensione, Espirare/Rilassamento, sbadigliare sono necessari solo pochi secondi; é facile da imparare per il paziente; é appropriato quando il paziente é già teso e sofferente, ad es. durante una pratica medica; altrimenti questa tecnica può essere insegnata prima di una breve procedura dolorosa o prima di un'operazione.
"Stringi i pungi, inspira profondamente e trattieni l'aria per un momento. Espira lentamente e lasciati andare come se tu fossi una bambola di cenci  Comincia a sbadigliare."
Anche la respirazione lenta e ritmica richiede poco tempo per l'insegnamento. E' una tecnica flessibile: un paziente può usarla per 30-60 secondi (alcuni respiri senza che nessun altro lo noti) fino ad oltre 20 minuti.
"1. Inspira lentamente e profondamente
2. Mentre espiri lentamente, senti che cominci a rilassarti; senti che la tensione abbandona il tuo corpo.
3. Ora espira e inspira lentamente e regolarmente al ritmo che ti risulta più
comodo. Forse desideri provare una respirazione addominale.
4. Per aiutarti a concentrarti sul tuo respiro e a respirare con un ritmo regolare e lento: - inspira, dicendo a te stesso "dentro, due, tre"  - espira, dicendo a te stesso "fuori, due, tre"; oppure Tutte le volte che espiri, ripeti a te stesso una parola come pace o relax.
5. Puoi immaginare di fare tutto ciò in un posto che hai trovato molto rilassante e tranquillo, ad es. stare al sole sulla spiaggia.
6. Puoi eseguire i punti 1-4 una sola volta oppure ripetere i punti 3 e 4 anche per 20 minuti.
7. Termina con un respiro profondo. Quando espiri, ripeti a te stesso "sono sveglio ma rilassato".


L'umorismo:
Il paziente può passare tutto il tempo che desidera usando questa tecnica. Può essere appropriata: per i pazienti più grandi, per coloro che non comprendono l'idea del rilassamento o resistono ad essa, per coloro che sono depressi o perdono facilmente il contatto con la realtà, che hanno poco tempo o poche energie per imparare a rilassarsi o che hanno differenti origini culturali (potete usare una registrazione che per argomenti sia più vicina al paziente). Può alleviare il disagio di un dolore prolungato in circostanze limitate oppure nel caso di un dolore procedurale breve.Il divertimento può fornire sicuramente una distrazione, ma il suo valore sembra andare oltre. Infatti spesso é utile per rilassare. Per es. quando ridi, é quasi impossibile mantenere la contrazione muscolare. Un semplice esempio di questo é quando due o più persone tentano di alzare insieme un oggetto pesante. Uno di loro é incaricato di coordinare gli sforzi, contando o facendo un segnale stabilito per alzarlo contemporaneamente. Ma se cominciano a ridere non ci riescono. Si sa come va a finire: i due diventano deboli, abbandonano l'oggetto e qualche volta cadono anche a terra. La risata causa un rilassamento muscolare; i muscoli scheletrici diventano troppo deboli per tenere o alzare un oggetto.


Respirazione sincrona con il battito cardiaco:
La respirazione in accordo con il battito cardiaco rilevato al polso porta l'attenzione sull'interno ma é usata solo per brevi periodi. Può risolvere brevi e improvvisi timori o ansie e può essere usata senza che qualcun altro lo noti. Può essere molto utile per i pazienti che sono consapevoli dell'aumento della frequenza cardiaca durante un evento stressante.
1. Fai un respiro profondo e tranquillo.
2. Chiudi gli occhi e pensa alle tue mani.
3. Conta il battito al polso per 2 colpi.
4. Inspira mentre conti i 3 colpi seguenti.
5. Espira mentre conti i 3 colpi seguenti.
6. Inspira ed espira in questo modo per più volte."

Rilassamento della mandibola:
E' considerata una forma abbreviata del rilassamento progressivo. La sua efficacia probabilmente é dovuta al rilassamento di un'area del corpo che porta poi al rilassamento del resto del corpo. Utile in caso di dolori brevi e moderati ed anche più intensi, ad es. il dolore postoperatorio, ed in particolare se é stato insegnato in assenza di dolori forti o tensione. Efficace con pazienti più grandi e anziani. Questa tecnica può ridurre sia il dolore che l'angoscia, in particolar modo dopo un'operazione.
"1. Lascia cadere lentamente la mandibola, come se stessi facendo un piccolo sbadiglio.
2. Abbandona la sua lingua sul fondo della bocca.
3. Lascia morbide le labbra.
4. Respira lentamente, regolarmente e ritmicamente: inspira, espira, rilassati.
5. Cerca di non formare parole con le labbra e cerca di non pensare."

Ricordi piacevoli:

Generalmente pone l'accento su qualcosa di esterno e non sullo stato corporeo attuale. Richiamare alla mente un ricordo piacevole é spesso un processo terapeutico e questo approccio può essere in particolar modo valido per pazienti con dolori cronici, particolarmente quelli in uno stadio terminale. Ricordare alcune esperienze passate può avere scopi diversi, ad es. abbandonarsi ad avvenimenti passati molto cari o rinforzare la convinzione che un avvenimento piacevole potrà ripetersi di nuovo. Tuttavia, il dividere con altre le esperienze passate richiede un rapporto di fiducia fra infermiera e paziente e può essere necessario, anche se non sempre, un tempo notevole all'infermiera per instaurarlo.
Date le priorità in questa tecnica ai pazienti terminali e registrare i loro racconti.

Tecniche di fantasia:
quelle che possono essere usate per bambini di 2-3 anni e più grandi comprendono: conversazioni su cose immaginarie, il soffiar via il dolore, la palla di energia riscaldante e tecniche di fantasia personalizzate.
Con i bambini più grandi ad esempio, in una conversazione su argomenti immaginari possiamo suggerire al bambino di immaginare la medicina che viaggia attraverso il corpo verso il punto di dolore o possiamo aiutarlo ad immaginare di soffiar via il dolore con ogni espirazione. In caso di mal di testa é possibile insegnare al bambino a soffiare dolcemente (ad es. abbastanza per far ondeggiare della carta leggera) e ad immaginare il suo mal di testa che diventa sempre meno intenso tutte le volte che soffia.
Durante una procedura dolorosa può essere particolarmente efficace raccontare o far ascoltare un nastro registrato della storia preferita dal bambino. Se possibile, prima di un evento doloroso, scoprire qual'é la storia preferita o chiedere se ha una meta preferita come andare a Disneyland. Se la storia o la destinazione non vi sono familiari, chiedete al bambino di parlarvene. Durante il dolore il bambino può essere coinvolto in questa, chiudendo gli occhi e pensando di essere là con l'immaginazione.
L'uso dell'immaginazione e della fantasia per controllare il dolore implica immagini o rappresentazioni mentali. L'immaginazione é una forma di pensiero che la maggior parte delle persone usa abbastanza regolarmente. E' generalmente definita come il "tentare di raffigurarsi" qualcosa, visualizzare, sognare ad occhi aperti o fantasticare.
Le tecniche di fantasia usate come cure fisiche risalgono a centinaia di anni fa. recentemente l'immaginazione é stata usata per il trattamento di condizioni patologiche come tumori, acne, alcolismo, artrite e per affrontare i sintomi quali depressione, ansia, nausea e vomito, così come il dolore collegato a tumori, a mal di schiena e la cefalea.
L'uso della fantasia per il trattamento del dolore non implica che il dolore sia immaginario. Nessun dolore é veramente immaginario.
Ovviamente l'immaginazione può essere usata per tanti scopi diversi.
Molte tecniche strutturate di fantasia usate per il trattamento del dolore sono precedute da una tecnica di rilassamento o introducono un immagine rilassante. Queste tecniche di fantasia possono dare rilassamento e distrazione oltre a diminuire il dolore. In altre parole esiste una notevole sovrapposizione tra le tecniche di fantasia per il trattamento del dolore, la distrazione dal dolore e il rilassamento.
Possiamo definire l'uso della fantasia per il trattamento del dolore come l'uso della propria immaginazione per sviluppare immagini sensoriali che diminuiscono l'intensità del dolore o che diventano un sostituto piacevole, più accettabile o non doloroso, al dolore stesso, ad es. L'intorpidimento o l'indifferenza. In altre parole, l'immaginazione può agire da anestetico o da analgesico. Le immagini possono essere brevi, come quelle usate nelle conversazioni ordinarie, oppure più lunghe, come quelle sviluppate appositamente per un individuo. Queste ultime generalmente vengono definite come fantasie terapeutiche guidate e sono usate per il trattamento del dolore. Il paziente immagina deliberatamente qualcosa collegato al dolore che gli darà un sollievo, rendendo questa attività terapeutica oppure utile. La fantasia può essere usata per distrarre dal dolore con il risultato di una maggiore tolleranza verso il dolore, può essere usata per produrre rilassamento e per diminuire l'angoscia e lo stress associati al dolore, infine può essere usata per produrre un immagine di sollievo del dolore in il fine di diminuire la percezione del dolore.

 

 

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